Questo blog trasloca e confluisce tutto su Superpantah, il motivo è l'impossibilità di Anarky a gestire contemporanemente blog, moglie, figli, amanti e maiali. Quindi non temete, i suoi racconti non finiranno, ma continueranno solo in un'altra sede.



aria frizzante, euforia alle stelle, una lucidatina alle moto, come i team quelli veri, una veloce messa a punto,
e via si parte.
Un rapido giro nel paddok di magione per "scaldare le gomme" e raffreddare la mia mente....
....e via si entra in pista.
Eccomi qua, entro in pista e gaaasss, ma non troppo, seconda, terza, quarta e sono gia davanti alla prima curva, freno scalo e entro dentro, minchia se vo piano, vabbè sempre meglio che cascare in terra.
Altre tre curve e sono nel rettilineo lungo, giu in carena e guardiamo come va questo motore, terza, quarta, quinnnta, ssseessssta e noto che un fornaio con un betino tre marce mi tiene il passo. Guardo il contagiri e segna a malapena i 7500 giri. Mappporcapputttana, che cazzo ha questo motore. Occhei (che d'ora in poi abbrevierò con OK), altre quattro curve e esco. Fermo la moto ai box
via la tuta di pelle e su quella da meccanico. Intanto con Sauro discutiamo la causa di queste "prestazioni". Candele!!?? Carburazione!!?? Motore!? Sella?! Pilota??! Vabbe, tagliamo la testa al topo, giu due candele nuove e proviamo a spostare gli spilli del carburatore una tacca più in basso. Ma guarda che sorpresa, mentre smonto le candele noto che sopra erano montate due candele differenti, ottimo, un motivo in più per metterle nuove. Tutto è rimontato, via la tuta da meccanico e dentro la tuta di pelle, si riprova. Via dentro la pista, stavolta con un po più di coraggio, con calma fino al rettilineo e ridai gaaass. quarta, quinta, sesta e sul contagiri vedo la lancetta sui 9000giri: Ok, il motore puo andare di più ma per ora accontentiamoci, il fornaio me lo sono messo dietro. Finisce il rettilineo, scalo due marce e dentro i due curvoni da raccordare in uno solo, non entro fortissimo, almeno un giro in piedi lo voglio fare. Affronto il toboga di curvettine e entro nel rettilineo dei box, ho finito un giro, EVVVAIII si va per il secondo giro. Ormai ho tutto sotto controllo, finisco il rettilineo scalo freno, freno scalo e entro in piega, vai vai vai, butto dentro due marce nel corto rettilineo chiudo il gas freno e sono nella sabbia. Opporcaputtana, forse non era tutto sotto controllo, vabbe, i freni sono da rodare, gli ammortizzatori del Fifty forse saranno un po da ritarare. Ok ripartiamo. Rientro in pista, due pieghette per pulire le gomme, e si continua a girare. Un giro ,due giri, tre e inizio a prendere il ritmo. La moto si comporta bene, le gomme scivolicchiano, ma da due gomme da turismo non puoi pretendere molto. Riesco a girare per poco più di mezzora, driblando ( o facendo da tappo) le varie pluricavalli moderne, poi il fiato inizia a mancare. Buono, è ora di fare provare Sauro. Rieccomi ancora ai box, mentre mi sfilo la tuta descrivo a Sauro il comportamento della moto, ottimo telaio, motore all'80/90%, freni al top, forcella...mmmm, ammortizzatori post ottimi per la vespina 50, gomme da turismo!. Mentre io gli sciorinavo tutte queste belle cose Sauro si cambia, monta in sella ed è gia pronto per partire. Bottone dello start e bruum in moto, solita giratina per il paddok per scaldare il cervello e via al cancello di entrata in pista. Maa......che succede, prima di entrare in pista un paio di commissario dell' autodromo lo fermano e iniziano a guardare la moto, parlottano un po con Sauro e poi lo fanno tornare indietro. che è successo!!????!! La moto è troppo bella e crea invidia agli altri motociclisti?? NO. La moto è troppo RUMOROSA, o la zittiamo o niente pista. Opporcazzaputtanazza ma... ma.... ma... ma ok,moto di nuovo ai "box" e si cambia marmitta, ne avevamo portata un altra.
Sembriamo due meccanici veri, uno smonta il puntale della carena mentre l'altro inizia a prendere i pezzi da sostituire, uno stacca la marmitta dai collettori e l'altro il finale dalle staffe e via cosi. Dopo 5 minuti c'era gia un po di persone ad osservarci incuriositi, non avevano mai visto due pazzi sotto il sole di mezzogiorno, girare freneticamente intorno ad una moto e nel frattempo riempire un lenzuolo matrimoniale di bulloni. Durante lo smontaggio della marmitta Sauro suggerisce di cambiare anche glim ammortizzatori, e sia. Via i marzocchi del ciao e dentro un bel paio di koni appena revisionati. La moto diventa più bassa dietro, ma sicuramente è meglio ammortizzata.
Nel frattempo la pista chiude per pranzo, e anche noi ne approfittiamo per riprende un po di fiato dopo tutto questo smonta e rimonta. Un pranzettino frugale (Sauro) a base di un paio di kg di riso freddo (io), caffeino, gelato e poi un giro per il paddok per cercare di conoscere i nostri futuri avversari e conosciamo Davide Rossi e la sua stupenda Yamaha TZ 350 ex Giacomo Agostini,
con tanto di meccanico di Agostini dell'epoca. Tante chiacchere, molti consigli e intanto il tempo passa e riapre la pista. Sauro deve ancora digerire i suoi 56 chicchi di riso freddo.
Gli concedo ancora 10 minuti, nel frattempo vado a fare conoscenza di altri personaggi del paddok.
Parlando con loro scopro che la meccanica non è propio il loro forte, ma giustamente dentro di me mi ripeto che non si puo campare solo di motori. Mentre sono li che approfondisco determinati argomenti, tipo il loro pensiero sul riscaldamento globale, la loro idea sulle innumerevoli guerre sul pianeta, il sesso di gruppo, Sauro mi chiama per comunicarmi che è pronto per entrare in pista; mapporc.... vabbè è il turno di Sauro in pista, saluto le tre stupende "persone", mi vesto anchio e entriamo in pista insieme (io con l' Honda, non in due sul Pantah). Alla porta d' ingresso pista un premuroso commissario dotato di fonometro ci attende, chiede a Sauro di mettere il motore a 6000 giri e misura. 103,8 db, il limite è 102, allora scendo dall' honda incazzatissimo, guardo negli occhi il commissario........ e mettendomi in ginocchio gli chiedo se può fare girare lo stesso la moto. Non si era mai visto un uomo genuflettersi tante di quelle volte di fronte ad un altro, se non alla mecca durante il ramadan, ma tantè, fanno entrare Sauro. Giriamo insieme per più di mezzora senta tanti problemi, escludendo quattro mie uscite nella sabbia; ho testato la consistenza delle vie di fuga su tutte le curve del circuito. Usciamo per riprendere un po di fiato (e per togliere la sabbia dal cbr), scambiarsi impressioni sul comportamento della moto.
Mi cambio e vado sulla terrazza per prendere un po di tempi e fare un po di foto. Arrivo in cima alla terrazza e vedo i commissari sventolare bandiera rossa, qualcuno è volato in terra. Torno giu ad aspettare Sauro. Eccolo riconosco il rombo, a no, è un guzzone: a no eccolo, eeee che rombo ha la nostra pina. No no, non è lui, è un ducatone, ma non lui. Sarà questo, no è un honda, allora questo, no , altro guzzi. Aaaa, eccolo, ma, ma, è in scia ad un R1, no, un gsxr, no una ford, anzi un ford
Mapporcazza, com'è andata, ti sei fatto male?? la moto???
Piccolissime cose, ma abbastanza da chiudere la giornata. Sauro affranto mi chiede mille volte scusa. io da parte mia dopo la trecentesima scusa gli tiro un calcio in un ginocchio; perchè mi fa lui, perchè almeno ora ti posso chiedere scusa anchio. Così fra una scusa e una pedata iniziamo a rimettere a posto. Nel frattempo ci viene a sulutare Davide Rossi, ci fa le sue condoglianze per la scivolata e ci dice che mi ha preso un po di tempi
ed ecco sauro che mi riporta alla realta con le sue classiche frasi senza senso e disarmanti del tipo:- guarda claudino che per correre almeno il motore andrebbe montato. Il morale precipita sotto terra, peggio delle cipolle del mio orto, ma come disse il famoso filosofo, quello famoso, dai lo conoscete tutti, quello famoso con la barba, si propio lui, "solo dopo una scivolata si solleva la moto", ecco che mi viene in mente che io un motore da qualche parte lo devo avere.
e lo portiamo inseme al telaio nel garage di sauro. Il motore proviene dalla mia F1, smontata su 36 scaffali. Ora non iniziamo a dire "ma come smonti una F1" oppure "va che deficente ha un F1 e la tiene smontata su 36 scaffali". Allora l'F1 è mio e ci posso fare pio pio, e comunque............e comunque! Con quel motore mi ci ero baloccato un po montando pistoni più compressi e lavorando le teste, quindi quei tre o quattro cavallini in più ci dovrebbero essere, una discreta base di partenza. Sauro si attiva e trova un forcellone Pantah. Dato l'enorme quantitativo di ruggine che lo tiene insieme gli domando se proviene dal continente perduto di Atlantide, oppure era uno dei reperti trovati insieme ai Bronzi di Riace. Proviamo a sbloccare i tendicatena, ma inutilmente. Nel provarci rompiano una serie completa di cacciaviti, una manciata di chiavi inglesi e i coglioni al vicinato a furia ti tirare martellate. Stiamo per gettare la spugna, ma la compagna di Sauro si incazza perchè era l'ultima, quando ecco la soluzione. Portiamo il forcellone dal Mao. Il mao è il nostro fabbro di fiducia, l'anello di congiunzione tra l'uomo e il vulcano. Lui dichiara di avere 38 anni, ma io sono sicuro di averlo visto ritratto in cima al vesuvio, in qualche quadro che mostra la fine di Pompei. Come sempre sauro parte con le sue frasi assurde, facendomi notare che è domenica e sono le 11 di mattina, meglio rispondo io, cosi ci facciamo invitare anche a pranzo. Lo chiamo, mi risponde dicendomi che era a letto. Opporca puttana, stai a vedere che ho sprecato una telefonata, gli chiedo scusa e gli ordino di presentarsi in officina tra mezz'ora. Lui accetta ma specifica subito che non ci vuole a pranzo. Vabbe meglio che nulla almeno si sistema il forcellone. Arriviamo in officina e mostriamo il forcellone al mao, al quale gli brillano subito gli occhi, dato che lui stravede per i lavori lunghi e complicati. Inizia a tirare fuori trapani, fiaccole, estrattori, morse e martelli di tutte le misure e inizia a trapanare, fiaccolare, estrarre, mordere e martellare con tutti i martelli di tutte le misure e ci riesce. LUI ci riesce. Sblocca i tendicatena e tutto contento, come un bambino la mattina di natale, ci chiede se possiamo portare altri forcelloni come quello. Lo guardiamo con aria costernata gli diciamo che per ora non ne abbiamo altri, però gli prometto che farò un salto sul fondale del lago di Bilancino (mugello) e gli porterò un paio di cancelli. Il mao acceta la mia proposta, ci salutiamo e corriamo nel garage di sauro e iniziamo a montare quello che abbiamo, un motore, un telaio, un forcellone e le forcelle, anch'esse provenienti dal mio F1 (basta con i commenti).
Bella, sprizza voglia di vincere da tutti gli angoli.
Trovo una giornata di prove libere a magione una settimana prima del mio compleanno, è fatta, niente smalto ai criceti.
Sono l'ombra del giovane che correva in moto AAAANNI prima, anzi, l'ombra andava molto meglio di me.
L'avventura dell' Armata PANTAHLEONE ha inizio